Nighiri

Nighiri

 
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La cucina italiana è amata in tutto il mondo e tutti gli italiani considerano la loro cucina un vero e proprio patrimonio. Negli ultimi anni però molti hanno cominciato ad apprezzare anche altre gastronomie. Una fra tutte, la cucina giapponese. Il cibo giapponese ha avuto un grandissimo successo in Italia, come dimostrano i numerosi ristoranti cinesi e giapponesi presenti in quasi tutte le città italiane. Per alcuni è diventata un’abitudine, per altri è solo una moda, per altri ancora è un vero piacere gustativo.

Uno dei piatti più apprezzati, ordinati e conosciuti è il nighiri-sushi, una polpettina di riso abbinato ad una fettina di pesce crudo tagliato a regola d’arte. È forse una delle preparazioni più semplici della cucina giapponese, ma è anche quella più consigliata quando si prova per la prima volta questo tipo di cibo.

La preparazione del riso è quella classica utilizzata per la preparazione di tutte le tipologie di sushi, come uramaki, hossomaki e temaki. I nighiri si differenziano in base al pesce che viene adagiato sopra al riso: si possono trovare nighiri di salmone (sake), tonno (maguro), gambero (ebi), branzino (suzuki), orata (kurokai), anguilla grigliata (unaghi) o polpo cotto (tako).

Il nighiri è un piatto delicato ma gustoso che può essere condito con qualche goccia di salsa di soia.

Consiglio: non inzuppare il nighiri nella salsa di soia, bagnalo leggermente solo dalla parte del pesce.

Curiosità: se sei in difficoltà con le bacchette, puoi mangiare il nighiri anche con le mani!