News

Street Food Giapponese

Street Food Giapponese

 
Post_39

Nella stagione estiva che ormai è alle porte, in Giappone le strade si riempiono di colori e sapori.
Ancora molto sconosciuti nel nostro continente, i cibi di strada, cosiddetti “street food” rappresentano una realtà molto forte nel territorio nipponico.

Se mai andrete in Giappone vi capiterà di incrociare molto spesso bancarelle o food truck, specialmente nel periodo estivo, in cui ricorrono numerosi festival nelle strade cittadine.

Ecco alcuni dei piatti tipici dello street food giapponese:

Okonomiyaki
L’okonomiyaki è un piatto a base di foglie di cavolo e impasto di uva, farina e acqua, condito solitamente con carne e vegetali ma gli ingredienti possono essere i più vari. Il tutto viene cucinato su una piastra (teppan) e servito con maionese e salse tipiche.

Takoyaki
Si tratta di una delle specialità tipiche di Osaka: è una polpetta fatta di pastella, polipo spezzettato, zenzero marinato, cipolla verde, guarnita con salsa okonomiyaki, alga verde, maionese e katsuobushi.

Tori no Karaage
Il Tori no Karaage è il classico pollo fritto, in cui i bocconcini vengono fatti marinare per due o tre ore in una mistura di salsa di soia, mirin, sake, aglio e zenzero poi passati nella farina e fecola di patate ed infine fritti.

Yakisoba
Si tratta di spaghetti di grano saraceno saltati in padella o su piastra. Per questo piatto vengono utilizzati gli spaghetti impiegati per i noodles oppure quelli per gli udon. Solitamente vengono cucinati con carote, cipolle, cavoli o anche con carne o pesce.

Tsukune
Gli Tsukune sono spiedini di polpette di pollo in salsa tara, preparata con zenzero, aglio, cipollotto, mirin, zucchero e salsa di soia.

Visita la pagina Spiiky per rimanere aggiornato sulle nostre offerte disponibili.

Alga nori

Alga nori

 
Post_38
 
La Nori è l’alga più famosa e maggiormente utilizzata nella preparazione del sushi.

Si tratta di un’ alga rossa proveniente dal Giappone chiamata anche “lattuga di mare”, il cui nome scientifico è “Porphyra tenera” o “Porphyra yezoensis” appartenente alla classe delle Rodoficee che risale al 533-544 d.C.

In Giappone circa 370 chilometri quadrati di mare sono adibiti alla sua coltivazione. Le alghe vengono coltivate direttamente in mare, dove vengono fatte crescere su reti appese alla superficie dell’acqua. Le piante crescono molto rapidamente, infatti entro 50 giorni dalla semina le fronde hanno già una lunghezza di 15-20 cm e in meno di 2 mesi si ha il primo raccolto. Una volta raccolti e lavati, i talli dell’alga nori vengono tagliati finemente fino a formare una poltiglia. A questo punto vengono versati in un recipiente di metallo dove vengono trasformati in fogli sottili che verranno poi fatti essiccare in camere d’aria calda ed infine tagliati e confezionati.

Quali sono i benefici?
Le alghe nori sono un alimento ad alto contenuto proteico e dalla elevata presenza di vitamine (A, B, e C), sali minerali e sopratutto Omega 3
Sono inoltre particolarmente ricche di acidi grassi polinsaturi che hanno proprietà antiaggreganti, antitrombosi, ipocolesterolemizzanti, stimolanti della produzione di ormoni.

L’alga Nori è anche efficace contro l’eczema e la desquamazione del derma, aiutando la pelle a diventare più elastica e flessibile.
In cucina l’alga Nori è utilizzata principalmente per la preparazione dei Maki o come involucro per il sushi e l’Onigiri.
Viene inoltre utilizzato anche come contorno e aromatizzante per la preparazione di pasta e zuppa, per brodi e piatti a base di pesce.

Approfittate delle offerte imperdibili su Spiiky, per poter gustare il meglio della cucina giapponese a prezzi imbattibili!!

La soia

La soia

 
Post_37
 
I semi di soia contengono proteine (circa il 36%) e grassi (20%), che rivestono un ruolo fondamentale per il nostro organismo: essi infatti svolgono un’azione di prevenzione contro numerose alterazioni e malattie.
Questo legume è inoltre ricco di minerali come il calcio, il fosforo, il potassio, il magnesio e il ferro. Sono presenti inoltre vitamine A, B1, B2, B3, B5, B6 e vitamina C.
 
La soia contiene anche fibra ben tollerata dal nostro organismo che concorre a combattere la stitichezza, regolarizza la glicemia e il tasso di colesterolo nel sangue.
La soia, oltre ad apportare un alto contenuti nutritivo, è in grado di esercitare anche diversi effetti benefici sul nostro organismo. È stato dimostrato che la soia abbassa il colesterolo, favorisce la mineralizzazione delle ossa prevenendo l’osteoporosi, aiuta l’apparato digerente in caso di intestino pigro, è un buon antititumorale (in particolare contro tumore al colon, fegato, seno e prostata) e infine, grazie agli Isoflavoni, la soia è un buon rimedio contro i disturbi della menopausa.
 
È inoltre importante ricordare che questo legume viene seminato intorno ad aprile/maggio.
 
Su Spiiky puoi scoprire le migliori offerte, scarica i coupon e recati da noi per gustarti piatti unici a prezzi vantaggiosissimi!

Hanami

Hanami

 
Post_36
 
Hanami è un termine giapponese che si riferisce alla tradizionale usanza giapponese di godere della bellezza della fioritura primaverile degli alberi, e ormai intende principalmente quella dei ciliegi giapponesi, che in lingua giapponese vengono chiamati sakura, e quindi dell’ammirare il fiore di ciliegio.
 
Questa tradizione, antica di più di un millennio, è ancora molto sentita in Giappone, tanto da provocare anche vere e proprie migrazioni di milioni di giapponesi dalle loro città verso le sessanta località più famose del Paese; ci sono inoltre le previsioni per la fioritura, come quelle meteorologiche, per sapere esattamente quando comincia la fioritura e fino a quanto dura. Lo spettacolo dei sakura in fiore occupa gran parte della primavera e in Giappone si può ammirare da inizio aprile (nel sud dell’isola di Honshu) fino a metà maggio (nella settentrionale Hokkaidō).
 
Tradizionalmente la festa consiste nell’ammirare la fioritura mentre si consuma un sostanzioso picnic all’ombra dei sakura in fiore. Di solito per il picnic viene usato un ampio telo plastificato, o teli occhiellati, di colore azzurro.
 
Lo hanami si svolge anche di notte dove prende il nome di Yozakura per ammirare i sakura illuminati appositamente con delle luci per esaltarne la bellezza.
 
In occasione dell’hanami in Giappone vengono preparati degli alimenti dedicati alla fioritura dei sakura, come ad esempio gli Hanami-Dangoo i Sakura-Mochi insieme a bevande, dolci, gelati e altri alimenti al gusto dei fiori di sakura e a volte decorati con i fiori di sakura sotto sale, che è possibie trovare in commercio per aromatizzare bevande, tè, dolci e alimenti di vario genere.
 
Il fiore del ciliegio, la sua delicatezza, la brevità della sua esistenza sono per i giapponesi il simbolo della fragilità, ma anche della rinascita, della bellezza dell’esistenza.

Vieni a scoprire tutte le imperdibile offerte che abbiamo per te, scarica i coupon Spiiky e goditi i migliori piatti della nostra cucina!

Il sushi fa ingrassare

Il sushi fa ingrassare

 
Post_35
 
Nighiri, maki, sashimi… sono davvero alimenti light come sembrano?
 
Almeno un sushi a settimana ormai è diventata la regola e l’idea di mangiare giappo piace tanto.
Ma il sushi è davvero così light come sembra oppure fa ingrassare? Insomma, ci si può sedere al tavolo ordinando tutto quello che si vuole perché tanto si tratta di mangiare sano? Abbiamo fatto chiarezza con l’esperto. Sì, il sushi fa bene alla linea ma solo se mangiato nelle giuste quantità.«Senza considerare le ricette elaborate con uova, maionese o tempura, il sushi non è altro che riso, pesce ed alghe. È una ricetta bilanciata perché contiene i carboidrati del riso che viene normalmente cotto con aceto di riso, le proteine del pesce, ricco di omega 3 (acidigrassi polinsaturi), le fibre e i sali minerali delle alghe. Se mangiato in quantità normali, come possono essere i classici 6 pezzi, non apporta calorie eccessive», spiega Giuliano Ubezio, dietista.
 
Il segreto per non strafare è l’abbinamento dei piatti. Evitate di ordinare solo maki, ad esempio, ma bilanciate il tutto con solo pesce crudo o una zuppa di miso come antipasto che vi aiuterà a farvi sentire più sazi. «ll sushi è un alimento equilibrato solo se associato a un pasto bilanciato – spiega Ubezio – ecco perché consiglio di variare. Se invece si eccede nel quantitativo di roll, ad esempio, è come se si mangiasse tre piatti di riso con pesce. Meglio associare una porzione di sushi con altre di solo pesce (sashimi), anche alla griglia, e magari insalate di alghe o zuppa di miso».
 
No ai maki con maionse o formaggio in crema, alla tempura o ai crunchyroll che sono stati precedentemente fritti. Il vero problema del sushi nella dieta, però, è rappresentato dalla salsa di soia: «La salsa di soia è molto salata. Contiene mediamente 15 grammi di sale per 100 grammi di prodotto (un alimento con più di 1,5 gr di sale è da considerarsi salato). Oltre a essere utilizzata per accompagnare sushi e sashimi, la salsa di soia viene spesso usata per cucinare anche altri piatti della cucina giapponese, il che trasforma delle ricette poco caloriche in pasti molto salati, favorendo così la ritenzione di liquidi».
 
Quindi sushi sì o sushi no? Mangiatelo tranquillamente una volta alla settimana, ma limitando la salsa di soia e abbinando i roll a porzioni di alghe o pesce senza riso.

Fiori di ciliegio

Fiori di ciliegio

 
Post_34
 
A partire dal periodo Heian (794-1185), ogni anno in primavera, nella ricorrenza chiamata hanami (letteralmente significa “guardare i fiori” ma il termine viene utilizzato escusivamente in riferimento al fiore di ciliegio), i giapponesi festeggiano la bellezza effimera del sakura, uno dei simboli del Giappone, così fortemente presente nella cultura del Paese del Sol Levante.
 
Il fiore di ciliegio va oltre la sua evidente bellezza e a colpire è la sua caducità, il suo essere in piena fioritura solo per pochi giorni.
 
Il vero senso della tradizione hanami non consiste nel guardare lo spettacolo offerto dalla bellezza dei fiori sull’albero ma nell’osservare con una punta di tristezza e commozione come cadono dall’albero, trasportati dalla brezza primaverile nel breve viaggio che li separa dalla terra ancora fredda. Un modo dolce e allo stesso tempo malinconico per ricordare che ogni vita è destinata a finire. Sotto ogni albero fiorito viene steso un telo di plastica azzurro e al piacere estetico di restare sotto una delicata pioggia di petali, si aggiunge la gioia del cibo e della compagnia. La fioritura dei ciliegi è da sempre vista come segno premonitore della ricchezza della raccolta del riso, come auspicio di prosperità. Inoltre, come tale deve essere interpretata l’usanza di offrire infusi di fiori di ciliegio ai matrimoni.
 
Tra le caratteristiche distintive la principale è rappresentata dal numero di petali dei fiori di ciliegio. La maggior parte dei ciliegi selvatici ma anche di quelli coltivati hanno fiori con cinque petali, alcune specie hanno fiori con dieci, venti o più petali.

Ramen giapponese

Ramen giapponese

 
Post_33
 
I ramen sono un piatto tradizionale giapponese, che fu importato dalla cina. Si tratta “semplicemente” di spaghetti in brodo, tuttavia possono avere diverse caratteristiche. Esistono principalmente 4 tipologie di ramen, A seconda delle quali il brodo viene preparato in modo diverso. Ci sono brodi preparati con dashi (a base di pesce) e brodi preparati facendo bollire la carne.
 
Non focalizzatevi troppo sulla tipologia di brodo ma più che altro su come questo viene condito.
 
Oltre infatti al tipo di preparazione del brodo c’è da considerare anche il condimento del brodo:
Shio: è semplicemente sale. Il brodo in questo caso sembra quasi trasparente.
Shoyu: è la salsa di soia, ma non quella che si usa per il sushi ma di solito un tipo speciale. Il brodo diventa leggermente marrone.
Miso: è la pasta di soia fermentata. Ha un sapore molto deciso e il brodo diventa opaco.
Tonkotsu: è un tipo di ramen con un brodo fatto facendo bollire ossa di maiale per moltissime ore. Il colore del brodo diventa opaco ed il sapore è molto deciso e a qualcuno potrebbe non piacere oltre che fare impressione dopo aver conosciuto il modo in cui viene preparato.
 
Se avete voglia di provare un piatto veramente giapponese e dalla tradizione millenaria, non potete non passare ad assaggiare i ramen dello Zen Fusion Ristorante!

San Valentino in Giappone

San Valentino in Giappone

 
Post_32
 
La festa di San Valentino (バレンタインデー) è molto popolare in Giappone, e come tutte le feste occidentali importate nel paese del sol levante, fu introdotta per fini commerciali. Dopo alcune campagne pubblicitarie della ditta Morozoff di Kobe non andate a buon fine nel 1936 e 1953, nel 1958 una campagna pubblicitaria dei grandi magazzini Isetan ebbe finalmente successo e da allora San Valentino è diventata sempre più popolare nel paese, soprattutto fra i teenagers.
 
Questa festa ha però assunto in Giappone alcune sfumature particolari e (quasi) uniche rispetto al resto del mondo.
 
Non esiste la consuetudine tra gli innamorati dell’appuntamento romantico, cenando insieme e scambiandosi piccoli doni, ma tutto è legato al regalo di cioccolata (no fiori o altro).
Se vi ritrovate in Giappone il 14 febbraio, noterete cioccolata in vendita dappertutto, anche in stand temporanei che nascono per l’occasione, per esempio dentro le stazioni. Secondo alcune stime, circa la metà delle vendite di cioccolata in Giappone in un anno avviene nel periodo di San Valentino.
A regalare la cioccolata sono però solo le ragazze, e non la regalano soltanto al proprio fidanzato o più in generale alla persona amata, ma a tante persone.
 
Vi sono comunque tre diversi “tipi” di cioccolata:
 
-la giri-choko (義理チョコ), la cui traduzione letterale sarebbe “cioccolata dell’obbligo”, che è semplice cioccolata, comprata nei negozi e regalata in confezioni normali, senza spendere molto, che viene regalata dalle ragazze a persone come i propri compagni di classe o colleghi di lavoro. Spesso questa cioccolata viene regalata per la solita motivazione che condiziona i giapponesi in molti aspetti della loro vita, il seguire ciecamente le convenzioni sociali, ovvero “tutti lo fanno, è consuetudine farlo, quindi bisogna farlo”, non importa se la convenzione sociale sia dettata da qualche multinazionale dei dolciumi;
 
-la tomo-choko (友チョコ), la cui traduzione letterale sarebbe “cioccolata dell’amico”, che è un regalo più sincero, regalato agli amici a cui si vuole bene davvero, talvolta anche tra ragazze;
 
-la honmei-choko (本命チョコ), la cui traduzione letterale sarebbe “cioccolata del prediletto”, che viene regalata alla persona che si ama, quindi al proprio fidanzato o marito, o a qualcuno di cui si è innamorati e a cui ci si vuole dichiarare o comunque far capire i propri sentimenti. Questa cioccolata viene preferibilmente preparata in casa con le proprie mani e confezionata con cura, oppure comprata nei negozi scegliendo però qualche marca pregiata e costosa e avvolta in confezioni particolari.
 
Buon San Valentino a tutti i nostri clienti!

Lo zenzero marinato

Lo zenzero marinato

 
Zen Fusion Post 31
 
Ti sei mai chiesto a cosa serva lo zenzero, che viene servito nell’angolo del piatto insieme al sushi?
 
Questo ingrediente, in abbinamento con il sushi, viene servito marinato, ed ha la funzione di pulire il palato tra un piatto e l’altro o tra un tipo di sushi e l’altro!
 
In passato invece lo zenzero veniva utilizzato anche all’interno del sushi per utilizzare le sue proprietà antisettiche e antibatteriche. Aiutava dunque a conservare il pesce o a disinfettarlo, in tempi in cui la procedura di abbattimento era non solo sconosciuta, ma anche impossibile.

Le proprietà del thè verde

Le proprietà del thè verde

 
Zen Fusion Post 30
 
Oggi scopriamo le tante proprietà del Thè verde, tipica bevanda orientale.
 
Il thè verde è un arbusto originario dell’Asia sud-orientale dove viene utilizzato da oltre 5000 anni.
Da sempre il tè verde è conosciuto come bevanda della salute e nel corso degli ultimi decenni numerose ricerche hanno messo in evidenza le sue proprietà antiossidanti, diuretiche e antinfiammatorie.
 
Sembra inoltre che un consumo regolare di tè aiuti a contrastare l’invecchiamento cellulare e previene anche la caduta dei capelli.