News

Ramen giapponese

Ramen giapponese

 
Post_33
 
I ramen sono un piatto tradizionale giapponese, che fu importato dalla cina. Si tratta “semplicemente” di spaghetti in brodo, tuttavia possono avere diverse caratteristiche. Esistono principalmente 4 tipologie di ramen, A seconda delle quali il brodo viene preparato in modo diverso. Ci sono brodi preparati con dashi (a base di pesce) e brodi preparati facendo bollire la carne.
 
Non focalizzatevi troppo sulla tipologia di brodo ma più che altro su come questo viene condito.
 
Oltre infatti al tipo di preparazione del brodo c’è da considerare anche il condimento del brodo:
Shio: è semplicemente sale. Il brodo in questo caso sembra quasi trasparente.
Shoyu: è la salsa di soia, ma non quella che si usa per il sushi ma di solito un tipo speciale. Il brodo diventa leggermente marrone.
Miso: è la pasta di soia fermentata. Ha un sapore molto deciso e il brodo diventa opaco.
Tonkotsu: è un tipo di ramen con un brodo fatto facendo bollire ossa di maiale per moltissime ore. Il colore del brodo diventa opaco ed il sapore è molto deciso e a qualcuno potrebbe non piacere oltre che fare impressione dopo aver conosciuto il modo in cui viene preparato.
 
Se avete voglia di provare un piatto veramente giapponese e dalla tradizione millenaria, non potete non passare ad assaggiare i ramen dello Zen Fusion Ristorante!

San Valentino in Giappone

San Valentino in Giappone

 
Post_32
 
La festa di San Valentino (バレンタインデー) è molto popolare in Giappone, e come tutte le feste occidentali importate nel paese del sol levante, fu introdotta per fini commerciali. Dopo alcune campagne pubblicitarie della ditta Morozoff di Kobe non andate a buon fine nel 1936 e 1953, nel 1958 una campagna pubblicitaria dei grandi magazzini Isetan ebbe finalmente successo e da allora San Valentino è diventata sempre più popolare nel paese, soprattutto fra i teenagers.
 
Questa festa ha però assunto in Giappone alcune sfumature particolari e (quasi) uniche rispetto al resto del mondo.
 
Non esiste la consuetudine tra gli innamorati dell’appuntamento romantico, cenando insieme e scambiandosi piccoli doni, ma tutto è legato al regalo di cioccolata (no fiori o altro).
Se vi ritrovate in Giappone il 14 febbraio, noterete cioccolata in vendita dappertutto, anche in stand temporanei che nascono per l’occasione, per esempio dentro le stazioni. Secondo alcune stime, circa la metà delle vendite di cioccolata in Giappone in un anno avviene nel periodo di San Valentino.
A regalare la cioccolata sono però solo le ragazze, e non la regalano soltanto al proprio fidanzato o più in generale alla persona amata, ma a tante persone.
 
Vi sono comunque tre diversi “tipi” di cioccolata:
 
-la giri-choko (義理チョコ), la cui traduzione letterale sarebbe “cioccolata dell’obbligo”, che è semplice cioccolata, comprata nei negozi e regalata in confezioni normali, senza spendere molto, che viene regalata dalle ragazze a persone come i propri compagni di classe o colleghi di lavoro. Spesso questa cioccolata viene regalata per la solita motivazione che condiziona i giapponesi in molti aspetti della loro vita, il seguire ciecamente le convenzioni sociali, ovvero “tutti lo fanno, è consuetudine farlo, quindi bisogna farlo”, non importa se la convenzione sociale sia dettata da qualche multinazionale dei dolciumi;
 
-la tomo-choko (友チョコ), la cui traduzione letterale sarebbe “cioccolata dell’amico”, che è un regalo più sincero, regalato agli amici a cui si vuole bene davvero, talvolta anche tra ragazze;
 
-la honmei-choko (本命チョコ), la cui traduzione letterale sarebbe “cioccolata del prediletto”, che viene regalata alla persona che si ama, quindi al proprio fidanzato o marito, o a qualcuno di cui si è innamorati e a cui ci si vuole dichiarare o comunque far capire i propri sentimenti. Questa cioccolata viene preferibilmente preparata in casa con le proprie mani e confezionata con cura, oppure comprata nei negozi scegliendo però qualche marca pregiata e costosa e avvolta in confezioni particolari.
 
Buon San Valentino a tutti i nostri clienti!

Lo zenzero marinato

Lo zenzero marinato

 
Zen Fusion Post 31
 
Ti sei mai chiesto a cosa serva lo zenzero, che viene servito nell’angolo del piatto insieme al sushi?
 
Questo ingrediente, in abbinamento con il sushi, viene servito marinato, ed ha la funzione di pulire il palato tra un piatto e l’altro o tra un tipo di sushi e l’altro!
 
In passato invece lo zenzero veniva utilizzato anche all’interno del sushi per utilizzare le sue proprietà antisettiche e antibatteriche. Aiutava dunque a conservare il pesce o a disinfettarlo, in tempi in cui la procedura di abbattimento era non solo sconosciuta, ma anche impossibile.

Le proprietà del thè verde

Le proprietà del thè verde

 
Zen Fusion Post 30
 
Oggi scopriamo le tante proprietà del Thè verde, tipica bevanda orientale.
 
Il thè verde è un arbusto originario dell’Asia sud-orientale dove viene utilizzato da oltre 5000 anni.
Da sempre il tè verde è conosciuto come bevanda della salute e nel corso degli ultimi decenni numerose ricerche hanno messo in evidenza le sue proprietà antiossidanti, diuretiche e antinfiammatorie.
 
Sembra inoltre che un consumo regolare di tè aiuti a contrastare l’invecchiamento cellulare e previene anche la caduta dei capelli.

Le tradizioni del Natale giapponese

Le tradizioni del Natale giapponese

 
Zen Fusion Post 29
 
In Giappone il Natale non è festa nazionale, e quindi gli uffici e le scuole non sono chiuse; Il giorno di Natale però è abbastanza sentito dalla popolazione giapponese che vede il Natale come un periodo di serenità diffusa piuttosto che come una celebrazione religiosa.
 
POLLO FRITTO PER NATALE
La sera della vigilia in Giappone è diffusa la tradizione di mangiare pollo fritto. È una cosa davvero curiosa, ma questa tradizione si è creata soprattutto grazie alle campagne pubblicitarie di KFC-KENTUCKY FRIED CHICKEN. È nata dunque la tradizione di mangiare da KFC, dove hanno fatto anche un menu speciale Kentucky for Christmas, che comprende pollo, insalata e torta, il tutto in una bella confezione natalizia!
 
Oltre al pollo fritto, un altro cibo tipico natalizio è la Christmas Cake, ossia una semplice torta di pan di spagna con panna montata e decorata con fragole e immagini di Babbo Natale.
 
Inoltre anche in Giappone è tradizione scambiarsi un regalo, ma solo tra gli innamorati.
 
Infine, Babbo Natale viene chiamato Santa-San in quanto questa festa è stata importata dagli Stati Uniti e deriva appunto dal nome Santa Claus.

Come preparare i temaki

Come preparare i temaki

 
Zen Fusion Post 28
 
Il temaki è una versione del sushi facile e gustosa che si differenzia da quello tradizionale per la sua caratteristica forma a cono.
 
In questa ricetta l’alga nori viene infatti arrotolata dopo essere stata farcita con riso, verdure crude tagliate a bastoncini e pesce fresco. Gli abbinamenti possibili sono tantissimi ma quelli più amati sono i classici temaki a base di tonno o salmone fresco con cetrioli, avocado e carote.
 
Ingredienti per 6 persone:
Riso per sushi 250 g
Alghe nori 3 fogli
Tonno fresco 200 g
Cetrioli 1
Avocado maturo 1
Aceto di riso 6 cucchiaini
Zucchero 3 cucchiai
Sale Quanto basta
Semi di sesamo Quanto basta
 
Procedimento:
Prendete una ciotola e lasciate in ammollo il riso in acqua fredda per dieci minuti, scolatelo e ripetete l’operazione. Lessate il riso in abbondante acqua salata per circa 15 minuti. Lasciate freddare il riso in una ciotola per almeno 10 minuti. Nel frattempo in una ciotolina preparate il condimento del riso unendo l’aceto di riso, i tre cucchiai di zucchero e 1/2 cucchiaino di sale. Versate il condimento sul riso, mescolate e lasciate riposare per una mezz’ora circa.
 
Nel frattempo preparate gli altri ingredienti: tagliate a metà ogni foglio di alga nori per ottenere da ognuno due rettangoli. Sbucciate avocado e cetriolo, quindi tagliateli a bastoncini spessi circa mezzo cm. Tagliate il filetto di tonno a cubetti o a striscioline.
 
Iniziate a comporre il temaki: mettete sul lato sinistro del foglio rettangolare di alga un cucchiaio abbondante di riso freddato. Praticate al centro una leggera fossetta e sistematevi i bastoncini di verdure. Proseguite aggiungendo il pesce crudo. Formate il cono piegando l’estremità di sinistra verso l’interno e avvolgendo intorno il resto del foglio.
 
Decorate il temaki con i semi di sesamo e servite con salsa di soia e wasabi.

Alga Nori: usi, proprietà e benefici

Alga Nori: usi, proprietà e benefici

 
Zen Fusion Post 27
 
L’alga Nori è uno degli ingredienti tipici della cucina giapponese, utilizzato per preparare il sushi.
 
L’alga Nori o Porphyra tenera o Porphyra yezoensis, appartiene alla classe delle rodoficee;
È un’alga rossa che proviene dal Giappone ed è chiamata “lattuga di mare”. Viene utilizzata nella cucina giapponese soprattutto per preparare i Sushi Maki, ed è utilizzata nelle diete ipocaloriche, vegane, macrobiotiche e vegetariane.
 
Quest’alga, è un alimento indispensabile per la preparazione del sushi: l’alga Nori per Sushi è adatta per la preparazione del Sushi Maki dalla classica forma arrotolata ad involtino e viene anche utilizzata in insalate o per preparare brodi e ricette a base di pesce e verdure; in Giappone viene anche anche consumata come snack.
 
Coltivazione
L’alga Nori è stata coltivata in Giappone e nella Repubblica della Corea sin dal diciasettesimo secolo, momento in cui le scorte presenti in natura cominciavano a non essere più in grado di soddisfare la domanda. Oggi, le coltivazioni di Porphyra sono oggetto di una delle più grandi industrie di acquacoltura in Giappone, Corea e Cina. A causa della rilevante importanza economica, e dei benefici per la salute umana, le coltivazioni di alga Nori stanno anche cominciando ad estendersi oltre i confini di origine.
 
Proprietà nutrizionali e benefici:
L’alga nori è tra le macroalghe più nutrienti, con un contenuto proteico del 25-40%. Ricca di iodio(100-300 µg per grammo) e povera di grassi e carboidrati, l’alga nori è nota per la ricchezza in minerali e vitamine A (sotto forma di Beta-Carotene), C, PP (niacina) ed acido folico.
 
Numerosi sono i benefici salutistici legati al regolare consumo di alga Nori, dovuti all’abbondante presenza di nutrienti amici per la salute (tra cui iodio, selenio, beta carotene, vitamine antiossidanti, betaina, alginati, ferro ed acidi grassi omega tre, in particolare EPA). Il consumo di alga Nori può essere utile ai pazienti che soffrono di ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, pre-diabete, stress e difficoltà di concentrazione, oltre a giocare un possibile ruolo preventivo nello sviluppo di cardiopatie ed alcuni tipi di cancro, come quello al colon e alla mammella.

Ricetta degli Yaki-Udon saltati con i gamberi

Ricetta degli Yaki-Udon saltati con i gamberi

 
Zen Fusion Post 26
 
In giapponese si chiamano Yaki Udon, e si possono preparare con tantissimi ingredienti diversi.
Dalla versione vegetariana con sole verdure, con aggiunta di cavolo, mais, funghi shiitake, alle versioni con carne di pollo, maiale, o a quelle con il pesce, gamberi, surimi chikuwa, capesante, polpo, sono un piatto con cui ci si può veramente sbizzarrire!
Gli Udon sono una varietà di noodles giapponese preparati con farina di grano o riso e si possono servire sia caldi che freddi, sia asciutti che in brodo.
 
Oggi vi forniamo la ricetta per preparare degli Yaki Udon saltati, con i gamberi.
 
Ingredienti (per 4 persone):
200 g di Udon
200 g di code di gamberi
2 uova
3 cucchiaini di salsa di soia
2 cucchiaini di mirin
1 cucchiaino di brodo dashi
1 cucchiaio di olio di sesamo
1 carota
1 zucchina
50 g di germogli di soia
Sale q.b.
 
Procedimento:
-Tagliate a julienne le verdure e pulite le code di gambero.
-Cuocete gli Udon in abbondante acqua leggermente salata per alcuni minuti, i tempi di cottura variano notevolmente se utilizzate gli Udon precotti o quelli secchi (come la nostra pasta ad esempio).
-Una volta pronti, scolateli e raffreddateli passandoli sotto l’acqua fredda.
-Sgusciate le uova in una ciotolina e sbattetele leggermente, poi cuocetele in una piccola padella. Potete farle strapazzate, mescolando di continuo nella padellina, oppure fare una frittata sottile e -tagliarla a striscioline.
-Versate l’olio nel wok e aggiungete le carote, le zucchine e lasciate cuocere alcuni minuti. -Aggiungete i gamberi e proseguite la cottura mescolando di frequente.
-Aggiungete gli Udon, la salsa di soia, il mirin e il brodo dashi. Continuate a mescolare fino al termine della cottura, amalgamando bene gli ingredienti con la salsa. Aggiungete l’uovo e spegnete il fuoco.
-Versate gli Udon saltati con gamberi nelle ciotole individuali e servite.

Usanze e curiosità sulla festa di Halloween in Giappone

Usanze e curiosità sulla festa di Halloween in Giappone

 
Zen Fusion Post 25
 
La Festa di Halloween è conosciuta in tutto il mondo come “la notte delle streghe” e si festeggia il 31 Ottobre. Questa celebrazione risale al 4000 a.C. ed è stata portata dai Celti in Europa intorno al 2.300 a.C. per celebrare il cambio di stagione, da quella calda a quella fredda, e quindi alla stagione legata, in un certo senso, alle tenebre.

Ma Come si è arrivati a celebrare anche in Giappone una festa che ha origini così lontane rispetto a questa cultura?
La prima celebrazione della festa nel paese del Sol Levante risale al 1997, nel parco di divertimenti di Disneyland; in questa occasione fu organizzata una parata dei personaggi Disney.
Da qui nacque l’interesse per questa celebrazione, grazie anche all’inserimento dello studio della lingua inglese nelle scuole, dove, per l’occasione, venivano fatte intagliare le zucche con facce spettrali e paurose.
 
Oggi Halloween si festeggia in diverse città del Giappone, ma rispetto ad altri paesi, come l’Italia, ha delle caratteristiche peculiari: viene a mancare il classico rituale del “dolcetto o scherzetto”, e diventa un’occasione per passare una giornata divertendosi in modo diverso, travestendosi, ma senza per forza rispettare il tema horror.
Questa festa si lega alla passione giapponese per il Cosplay, ovvero l’usanza di travestirsi da un personaggio dei manga, anime o videogame.
 
Un’altra usanza giapponese che viene messa in pratica questo giorno è legata alla tradizione degli Hyakumonogatari kaidankai. Questa usanza prevede che ci si raccontino, seduti in cerchio, delle storie terrificanti accendendo 100 candele e spegnendone una ogni volta che si finisce di raccontare una storia. Alla fine si resta al buio e secondo una leggenda risalente al periodo Edo (1603-1868), quando tutte le storie saranno state raccontate e tutte le candele saranno state spente, apparirà uno spirito “lo Aoandon”, dalle sembianze femminili, con lunghi capelli neri, due corna ai lati della testa e denti aguzzi.

Il Wasabi

Il Wasabi

 
Zen Fusion Post 24
 
Il wasabi è un ingrediente tipico della cucina giapponese, con un sapore particolare e piccante, da mangiare in particolar modo con il sushi e il sashimi.
 
Il wasabi è uno fra gli ingredienti più famosi della cucina giapponese. Il suo sapore forte e particolare lo rende davvero unico e tipico rispetto a qualsiasi altro cibo della gastronomia occidentale. A tavola il wasabi si presenta sotto forma di una pasta di colore verde, servito in una ciotola in piccole quantità nella quale intingere il sushi oppure il sashimi (pesce crudo).
Il suo sapore è molto diverso da quelli soliti della cucina occidentale, di un piccante particolare che colpisce il palato anziché la lingua, come accade di solito.
 
Il wasabi viene preparato grazie alla lavorazione di una radice giapponese ricavato dallaWasabiajaponica o Ravanello giapponese, una pianta appartenente alla famiglia delle Brassicacee, la stessa nella quale fanno parte il ravanello, la senape e il cavolo. La radice viene grattugiata con un attrezzo particolare e viene poi lavorata per ottenere una pasta.
Il wasabi è disponibile sul mercato sotto forma di pasta oppure di polvere, in quest’ultimo caso però si utilizza come spezia da aggiungere come ingrediente per preparare snack o biscotti.
Per formare una pasta invece è necessario scioglierla in acqua.